🕊️ 2 Agosto 2025: Bologna non dimentica


🕊️ 2 Agosto 2025: Bologna non dimentica


Oggi, 2 agosto 2025, Bologna si è svegliata ancora una volta con il peso della memoria. Sono passati 45 anni dalla strage alla stazione centrale, quando alle 10:25 del mattino una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe, uccidendo 85 persone e ferendone oltre 200. Un attentato che ha segnato per sempre la coscienza civile del Paese, diventando il simbolo più tragico della strategia della tensione.


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📍 La commemorazione: un corteo che attraversa la storia


Questa mattina, migliaia di persone hanno partecipato al corteo commemorativo, partito da via Ugo Bassi e giunto in piazza Medaglie d’Oro, davanti alla stazione. Il percorso è stato modificato per i cantieri del tram, ma il significato è rimasto intatto: camminare insieme per non dimenticare.


Alle 10:25, il triplice fischio del treno ha risuonato come ogni anno, seguito da un minuto di silenzio. Le gerbere bianche appuntate sul petto dei familiari delle vittime hanno colorato la piazza di dignità e dolore.


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🗣️ Parole forti, verità necessarie


Sul palco, il sindaco Matteo Lepore ha ribadito l’impegno della città per la piena pubblicazione delle sentenze, contro ogni tentativo di insabbiamento. Il presidente dell’Associazione dei familiari, Paolo Bolognesi, ha denunciato le riscritture interessate della storia e ha ricordato che condannare la strage senza riconoscerne la matrice neofascista è come annaffiare le radici di una pianta velenosa.


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo messaggio ufficiale, ha parlato di “disumana strategia eversiva neofascista” e ha lodato la tenacia dei familiari nel cercare giustizia.


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📚 Memoria come presidio democratico


La commemorazione non è solo un rito. È un atto politico, educativo e culturale. Le scuole, le istituzioni e i cittadini sono chiamati a trasmettere la memoria alle nuove generazioni, affinché il passato non venga distorto e il futuro sia costruito su basi di verità e giustizia.


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✍️ Conclusione: il dovere di ricordare


Scrivere oggi della strage di Bologna significa prendere posizione. Significa dire che la democrazia si difende anche con la memoria. Che il dolore non si archivia. Che Bologna non dimentica, e con lei, l’Italia intera.

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