Causale di un bonifico a parenti: cosa scrivere
Quando si effettua un bonifico a un familiare, la banca richiede di compilare il campo “causale”, cioè la motivazione del trasferimento. Anche se non esiste una formula obbligatoria, è consigliato essere chiari e coerenti, soprattutto per eventuali controlli fiscali.
Esempi di causali comuni
Sostegno familiare: “Aiuto economico familiare”, “Sostegno spese genitori”, “Contributo spese figlio”.
Regalo/donazione: “Regalo compleanno”, “Donazione familiare senza obbligo di restituzione”.
Prestito: “Prestito infruttifero a fratello/sorella, restituzione senza interessi”.
Spese condivise: “Quota vacanza familiare”, “Partecipazione spese casa genitori”.
Consigli pratici
1. Essere specifici: meglio indicare la ragione concreta (“Contributo spese università”) invece di scrivere solo “Bonifico”.
2. Distinguere tra regalo e prestito: se è un regalo, si può scrivere “donazione” o “regalo”; se è un prestito, va scritto chiaramente “prestito” per evitare equivoci.
3. Trasparenza fiscale: importi elevati, specie se indicati come “donazione”, potrebbero essere soggetti a imposta di donazione. Per cifre importanti conviene sentire un notaio o un commercialista.
4. Traccia scritta: il bonifico stesso fa da prova della transazione, quindi una causale ben scritta tutela sia chi invia che chi riceve.

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