22 gennaio sta arrivando

 

22 gennaio: un giorno che pesa


Ci sono date che non si limitano a esistere sul calendario. Non sono semplici numeri stampati su una pagina. Sono ferite che non si rimarginano, campane che risuonano anche quando nessuno le suona, ombre che si allungano anche quando il sole è alto.  

Il 22 gennaio, per me, è esattamente questo: una presenza che non si può ignorare.


Ogni anno ritorna con la stessa puntualità, come se avesse un appuntamento con la mia memoria. Non importa quanto tempo sia passato, quante cose siano cambiate, quante battaglie abbia affrontato nel frattempo. Il 22 gennaio arriva, si siede accanto a me e mi guarda negli occhi. E io non posso far finta di niente.


Non è un giorno qualunque. Non lo è mai stato.  

È un giorno che porta con sé un peso preciso, un ricordo che non si lascia addomesticare. Non è un ricordo che si può archiviare, né uno di quelli che si dissolvono con il tempo. È un ricordo che resta, che insiste, che pretende di essere riconosciuto.


Oggi non voglio raccontare tutto.  

Non perché manchi la volontà, né perché ci sia qualcosa da nascondere. È che certe storie hanno bisogno del loro tempo, del loro ritmo, del loro silenzio preparatorio. Ci sono verità che non si possono lanciare così, senza preavviso, come pietre nello stagno. Meritano un’introduzione, un respiro, un passo indietro prima di fare un passo avanti.


E allora oggi mi fermo qui, in questa soglia.  

In questo spazio sospeso tra ciò che so e ciò che dirò.  

Tra ciò che pesa e ciò che, forse, un giorno peserà un po’ meno.


Quello che posso dire è che il 22 gennaio non passa mai inosservato.  

Mi attraversa come un vento freddo, mi ricorda quanto siamo vulnerabili e, allo stesso tempo, quanto siamo capaci di resistere. Mi ricorda che la memoria non è un archivio, ma un organismo vivo. Che certe date non si superano: si imparano a portare.


Domani vi racconterò il perché.  

Domani aprirò quella porta che oggi preferisco lasciare socchiusa.  

Domani darò un nome a questo peso, a questa ombra, a questa storia che ogni anno ritorna.


Per ora, mi basta riconoscere che il 22 gennaio sta tornando.

E che, come ogni anno, lo affronto senza distogliere lo sguardo.

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