Racconto: Alla fiera del West (liberamente ispirato alla struttura narrativa della canzone, ma completamente originale)

 


🌵 Racconto: Alla fiera del West

(liberamente ispirato alla struttura narrativa della canzone, ma completamente originale)


Nel polveroso villaggio di Dusty Creek, ogni primavera arrivava la grande fiera del West. Era l’unico momento dell’anno in cui i mandriani si lavavano, gli sceriffi sorridevano e i pistoleri cercavano di comportarsi da gentiluomini.  

Fu lì che un vecchio trapper, con la barba color sabbia e gli occhi pieni di vento, comprò un piccolo topolino grigio. Lo teneva nel taschino della camicia come un tesoro.


Ma nella fiera del West nulla rimane tranquillo a lungo.


Perché a Dusty Creek c’era un gatto rosso, magro come un chiodo e furbo come un baro, che fiutò subito il topolino. E quando il trapper si distrasse per bere un sorso di whiskey, il gatto balzò sul tavolo, deciso a fare uno spuntino.


Solo che il gatto non aveva fatto i conti con il cane del trapper: un vecchio segugio dal naso storto, che dormiva sempre… tranne quando qualcuno minacciava il suo padrone.  

Il cane ringhiò, il gatto scappò, e il topolino tremò come una foglia.


Ma il cane, a sua volta, era odiato dal coyote della prateria, che da giorni girava attorno alla fiera in cerca di guai.  

Il coyote vide il cane e si avvicinò, pronto a sfidarlo.


E il coyote, però, era braccato dal cavallo selvaggio che viveva oltre il canyon, un mustang nero che non sopportava nessuno che disturbasse la sua terra.  

Il cavallo caricò il coyote, che scappò ululando.


E il cavallo, a sua volta, era temuto dal mandriano del ranch dei Tre Cactus, un uomo enorme che portava sempre un lazo al fianco e non aveva paura di niente.  

Quando vide il mustang, pensò di catturarlo per farne il suo destriero.


Ma il mandriano era sorvegliato dallo sceriffo, che non voleva risse né catture illegali durante la fiera.  

Lo sceriffo mise mano alla stella sul petto e si avvicinò con passo deciso.


E lo sceriffo, infine, era osservato dal giudice del territorio, arrivato quel giorno per controllare che tutto filasse liscio.  

Il giudice non parlava mai, ma quando si toglieva gli occhiali tutti capivano che era meglio comportarsi bene.


Così, in un attimo, tutta la fiera del West si ritrovò in un’unica scena:  

il giudice che fissava lo sceriffo,  

lo sceriffo che controllava il mandriano,  

il mandriano che inseguiva il cavallo,  

il cavallo che scacciava il coyote,  

il coyote che minacciava il cane,  

il cane che difendeva il gatto,  

il gatto che voleva mangiare il topolino,  

e il topolino che tremava nel taschino del trapper.


Il trapper, che non capiva più nulla, si mise a ridere.  

E con quella risata, come per magia, la tensione si sciolse.  

Il giudice rimise gli occhiali, lo sceriffo abbassò la mano, il mandriano lasciò perdere il cavallo, e perfino il coyote decise che forse era meglio cercare un pollo altrove.


Alla fine, il topolino rimase al sicuro.  

E la fiera del West continuò tra musica, polvere e stelle, come se nulla fosse accaduto.l

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