27 marzo 1934 l'inizio di una storia

 


Oggi è il 27 marzo. E oggi, papà, tu saresti stato festeggiato come sempre: con quel sorriso che non chiedeva nulla, ma diceva tutto. Sei nato a Martirano Lombardo nel 1934, in un’Italia che registrava i figli qualche giorno dopo, come si usava allora. Il tuo nome è comparso sui registri il 30 marzo, ma il tuo primo respiro è stato oggi.


Ti immagino ora, lassù, a festeggiare con mamma, con i tuoi genitori, con i fratelli e le sorelle che ti hanno preceduto. Una tavolata lunga, piena di voci, di ricordi, di battute che solo voi capivate. Forse c’è anche il profumo del pane caldo, quello che tua madre sapeva fare come nessun altro.


Qui, invece, c’è silenzio. Ma è un silenzio che parla. Parla di te, di quello che hai lasciato, di come hai vissuto. Parla della tua pazienza, della tua ironia, della tua capacità di tenere insieme le cose anche quando sembravano sfilacciarsi.


Ti scrivo queste righe come si accende una candela: non per illuminare, ma per ricordare. Perché ogni anno, il 27 marzo, è il tuo giorno. E anche se non posso abbracciarti, posso dirti ancora una volta:


Auguri, papà.

Festeggia forte, dove sei. Qui, ti pensiamo piano. Ma sempre.

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